Lettera aperta del direttore | Museo d'Arte e Scienza - G. Matthaes

Lettera aperta del direttore

Quest’anno, il 2020, rappresentava per noi un anno di fondamentale importanza: i 30 anni di esistenza del museo – i 100 anni dalla nascita del fondatore Gottfried Matthaes e l’anno in cui doveva essere costituita la Fondazione dedicata alla lotta al falso nell’arte.
Mai avrei pensato, anche solo fino a fine di febbraio, che quest’anno sarebbe invece stato l’anno della chiusura forzata!
Dal 1990, anno della sua apertura, il Museo d’Arte e Scienza è cresciuto, si è ampliato e aggiornato, sempre e soltanto con le proprie forze! Ne andavamo fieri: essere indipendenti economicamente significa poter contare su una grande libertà decisionale che ci ha permesso di diventare non solo un museo affascinante con splendide collezioni bensì anche un laboratorio culturale; si poteva dare la priorità all’iniziativa che credevamo la più bella e interessante o la più giusta oppure la più originale.

E cosa dire del laboratorio scientifico! Nato per aiutare l’appassionato d’arte nell’arduo compito di identificare il falso! Questa la sua Missione!
Strumenti scientifici all’avanguardia, esperienza decennale, continua ricerca. L’essere indipendente dal mercato e sorretti dalla missione ha fatto sì che il laboratorio per il riconoscimento dell’autenticità fosse uno dei più stimati e riconosciuti, sempre più, anche a livello internazionale. L’unico difetto: prezzi delle analisi troppo bassi! Incomprensibili per molti, soprattutto per tutti coloro che non condividevano la nostra lotta.

Molti non hanno compreso lo sforzo che la nostra famiglia ha fatto per realizzare questa realtà: non abbiamo una grande azienda di moda o una multinazionale o una grossa banca alle spalle che ci permette di dedicare una parte del fatturato a iniziative culturali – detraibili dalle tasse. Purtroppo no.
La propensione al duro lavoro unito al genio che contraddistingueva la figura di mio padre gli ha permesso di poter ottenere successo; l’amore verso l’arte e la possibilità di viaggiare gli ha consentito di formare collezioni affascinanti ed ecclettiche; la perseveranza nel perseguimento della giustizia e della verità lo ha spinto ad opporsi al dilagare del falso nel mondo dell’arte. Queste le basi che hanno permesso la nascita del museo.

Il covid-19 ci ha costretto a chiudere le porte e a sospendere le nostre attività culturali; non sarà facile riaprire e questo comporterà tanto impegno e molti sacrifici. Ci proveremo lo stesso e cercheremo di ricominciare a offrire servizi culturali di alto livello nella speranza che possano presto ritornare di altissimo livello! Siamo sicuri che troveremo nelle persone che ci hanno seguito e apprezzato fino ad oggi ancora l’affetto e la stima che ci hanno saputo trasmettere negli anni. Desidero ringraziarli insieme a tutti coloro che ci hanno dimostrato sostegno in questo periodo di chiusura: i loro messaggi ci hanno confortato trasmettendoci nuova energia; riaprire è un dovere anche nei loro confronti! Ringrazio infine lo Stato Italiano il quale grazie agli ammortizzatori sociali ci ha permesso di conservare la speranza nella ripresa: anche all’Italia quindi il nostro ringraziamento!

Riaprire il Museo d’Arte e Scienza il 20 luglio è la nostra prossima sfida.

Peter Matthaes