OTTO SGUARDI D’AUTORE

Il MAS è lieto di ospitare la

4° edizione della Mostra di pittura e scultura “OTTO SGUARDI D’AUTORE”

in mostra Paolo Filippi, Alexander Kanevsky, Giò Marchesi, Giuliano Ottaviani, Rosso (Sergio Rossi), Ida Sacco, Giancarlo Sarvese e SEN (Shombit Sengupta)

a cura di Alberto Moioli

Dal 5 al 19 Novembre 2015

Inaugurazione – Giovedì 5 Novembre 2015 – ore 18.00

Tra i protagonisti di questa esposizione troviamo innanzitutto Alexander Kanevsky, artista russo di nascita ma residente negli Stati Uniti d’America da anni, grande e forte personalità artistica che in questa occasione sarà anche insignito del titolo di “Artista dell’Anno dell’Enciclopedia d’Arte Italiana” per l’edizione stampata del 2016. Le sue opere sono celebri in tutto il mondo a fronte di un vigore espressivo che lo contraddistingue da molti anni.

Sul fronte internazionale sarà protagonista con una straordinaria opera interattiva anche l’artista indiano SEN (Shombit Sengupta), vissuto molti anni anche in Francia. L’unione dell’origine natia con l’esperienza professionale europea ha sviluppato nell’artista una sensibilità creativa particolarmente interessante ed esplosa attraverso straordinari cromatismi e riflessioni intellettuali molto personali e raffinate.

Giò Marchesi in questo contesto presenterà alcune opere particolarmente interessanti dal punto di vista dell’introspezione personale che l’artista ama compiere attraverso i codici di un linguaggio proprio, capace di colpire lo spettatore e raggiungere l’anima smuovendo emozioni nuove e gradevoli. Un percorso creativo, quello dell’artista Giò Marchesi, particolarmente affascinante.

Ida Sacco è un’artista che ama indagare costantemente nella propria anima proiettando sulla tela il riflesso dello spazio infinito e ampliando la propria espressività oltre ogni confine conosciuto. Ogni opera di Ida Sacco è un’esperienza da vivere pienamente lasciando che siano le opere stesse ad agire sulla sensibilità di ognuno di noi preventivamente spogliata da ogni pregiudizio.

La materia si espande e si contrae, i colori si alternano tra chiari e scuri e contrasti improvvisi, lo spazio si contrappone agli elementi presenti nelle opere dell’artista Giancarlo Savarese donando una gradevole armonia e imponendo un ritmo vitale che costituisce il fil-rouge tra un’opera e l’altra. Sembra di intravedere tra le opere il gesto simbolico dell’artista e di sentire il battito del cuore dal quale l’opera ha preso vita.

Sergio Rossi, universalmente conosciuto come il “Rosso”, torna al Museo d’Arte e Scienza, dopo essere stato presente per un mese con una sala personale, con vero merito a fronte di un percorso professionale serio e lungimirante. Ciò che affascina può non essere solo l’opera singola e la sua indubbia raffinatezza tecnica ed espressiva ma anche la storia creativa che oggi l’ha portato ad essere un autorevole protagonista del mondo dell’arte.

La scultura storicamente, nell’evento “Otto sguardi d’autore”, riveste un ruolo di grande importanza. La presenza di artisti di prim’ordine è diventato uno status quo al quale non si può più rinunciare ed anche l’edizione 2015 può vantare la presenza di due straordinari protagonisti: Paolo Filippi e Giuliano Ottaviani.

Paolo Filippi torna al Museo d’Arte e Scienza dopo essere già stato protagonista negli scorsi anni con opere che hanno riscosso molto successo. Oggi a fronte di ulteriori esperienze professionali creative e una costante crescita personale, Paolo Filippi si ripresenta pronto per stupire ed emozionare ulteriormente con la magnificenza e la maestria propria dei grandi artisti.

Tra le eccellenze anche lo scultore Giuliano Ottaviani, forte di una grande esperienza internazionale maturata con i suoi bronzi, le scenografie e i grandi monumenti che caratterizzano e rappresentano città in tutto il mondo.

Otto autori, otto artisti, otto autentiche eccellenze dell’ampio e affascinante panorama artistico, selezionati dall’Enciclopedia d’Arte Italiana, per l’evento che si svolgerà tra le mura storiche del Museo d’Arte e Scienza nel cuore di Milano a due passi dal Castello Sforzesco, un’occasione straordinaria per poterli ammirare tutti insieme e un’opportunità per visitare una mostra molto particolare che per il modo in cui è stata pensata appare più come otto piccole mostre personali che come mostra collettiva.