“La nuvola e la vertigine nell’opera di Magritte” a cura del Prof. Colecchia

Magritte, La Corda Sensibile interaNella terza conferenza del 13 febbraio 2013, intitolata “La nuvola e la vertigine nell’opera di Magritte” viene analizzata una splendida opera di questo pittore che non è stata mai decriptata finora per la sua evidente enigmaticità. L’opera infatti è intitolata “La corda sensibile” ma nel dipinto non vi è nessuna traccia di tale oggetto. L’osservatore è dunque indotto a varcare i limiti sensoriali dell’immagine inoltrandosi in un territorio mentale sconosciuto alla ricerca della corda nascosta. Questa operazione però non viene compiuta attraverso la fantasia ma attraverso l’impiego di strumenti scientifici che ci indicano non solo il punto in cui si materializzerà lo stimolo ma anche la forma inaspettata che esso assumerà. A questo punto emerge anche il nucleo semantico del dipinto che è costituito dall’ancestrale paura dell’uomo contemporaneo di perdere il controllo sulla fonte primaria della propria sussistenza vitale che è l’acqua.

Così, mentre ieri l’uomo primitivo ricorreva ai rituali propiziatori della pioggia, oggi l’uomo delle metropoli mette in campo nuove modalità rabdomantiche e nuovi artefatti per catturare e convogliare le risorse idriche. Ma, come è noto, l’esito di questa sua attivazione è minacciato dal dissesto ecologico sia a livello locale che planetario. L’equilibrio tra l’uomo e la natura è dunque in crisi. Cadrà ancora la pioggia ?

Nicola Colecchia, neural psychologist, già docente di Psicologia Generale presso L’Università di Bologna e la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Chieti, ha svolto ricerche specifiche sulle basi biologiche del gusto estetico e sui processi di “elaborazione automatica” delle informazioni visive e polisensoriali.
Utilizzando il modello delle reti neurali ha dimostrato che il successo o l’oblio di una determinata opera d’arte sono determinati da meccanismi biopsichici sottostanti alle stratificazioni culturali e stilistiche della stessa opera.
Attualmente dirige Synapticart,laboratorio di ottimizzazione dei sistemi visivi e polisensoriali.

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