“Il misterioso sorriso della Gioconda” a cura del Prof. Colecchia

–     Nella seconda conferenza del 6 febbraio 2013, intitolata “Il misterioso sorriso della Gioconda”, viene messo a punto un modello etologico del sorriso per ricostruire la genesi e la funzione di tale segnale che nel dipinto muta inspiegabilmente sotto lo sguardo dell’osservatore. Per inquadrare tale fenomeno viene utilizzato l’attrattore ciclico dei sistemi dinamici.
I dati empirici che emergono da questa ricerca dimostrano che l’ineffabile ambiguità di Monna Lisa è un tipico effetto speciale di un espediente strategico utilizzato dall’artista. Egli infatti ha sovrapposto in un’unica configurazione anatomica del sorriso due stati emotivi finitimi raccordati al pattern degli occhi. Il passaggio da uno stato all’altro viene innescato dall’attrattore ciclico.
Anche in questo caso dunque l’inventore delle macchine strabilianti è riuscito a mettere a punto con il pennello una trappola percettiva che cattura senza scampo l’attenzione degli spettatori.

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Nicola Colecchia, neural psychologist, già docente di Psicologia Generale presso L’Università di Bologna e la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Chieti, ha svolto ricerche specifiche sulle basi biologiche del gusto estetico e sui processi di “elaborazione automatica” delle informazioni visive e polisensoriali.
Utilizzando il modello delle reti neurali ha dimostrato che il successo o l’oblio di una determinata opera d’arte sono determinati da meccanismi biopsichici sottostanti alle stratificazioni culturali e stilistiche della stessa opera.
Attualmente dirige Synapticart,laboratorio di ottimizzazione dei sistemi visivi e polisensoriali.

www.nicolacolecchia.it