LOLA – IO NON SONO UNA TIPA FACILE

PER LA PRIMA VOLTA 

IN MOSTRA AL MUSEO D’ARTE E SCIENZA

FINO AL 22 FEBBRAIO

cuore

 

Loredana Cremona, Lola per tutti, ha 26 anni ed è nata in Romania. Quella che si può visitare al Museo d’Arte e Scienza di via Quintino Sella 4 a Milano, è la sua prima personale dal titolo: Io non sono una tipa facile.

I quadri di Lola hanno diverse caratteristiche, perché sono figli del suo dolore, asciutto e cosciente, sono figli della sua infanzia in orfanotrofio, sono il frutto delle difficoltà psicologiche che dall’adolescenza cercano di divorare il suo cuore. Senza riuscirci.

La tela più grande in mostra al MAS è Mollami e rappresenta un cuore, costretto da una corda, che non vede l’ora di amare ma non ci riesce. Un cuore bloccato dal nastro che lo stringe ma il cuore spinge e spinge come a ribellarsi a questa condizione… ma inutilmente.

Dipingo quando sono arrabbiata, triste o depressa -afferma Lola- scarico il dolore che cerca di divorarmi sulla tela e racconto me stessa e le ingiustizie del mondo”.

Lola utilizza la tecnica pittorica dell’action painting americana, il dripping, ma non solo, si esprime anche col figurativo e ha deciso di definirsi: contemporanea urban.

Lola è così: creativa e astratta, colorata e in bianco e nero ma sempre tenerissima soprattutto quando sorride e la piega che si forma intorno agli occhi si scioglie in una lacrima.

Lola Cremona oggi vive a Milano con la famiglia adottiva, ha frequentato il Liceo artistico ma nel 2011 si è  allontanata dalla famiglia e ha vissuto per otto anni in diverse comunità. Questa  esperienza di  grande dolore le ha dato, però, la possibilità di dipingere e di esternare il suo malessere.

La capacità espressiva di Lola -racconta la mamma Roberta – era comunque nota in famiglia. Alle elementari era già capace di esprimersi con tecnica e bravura notevole”.

Durante il vernissage del 14 febbraio, tra le sale del bellissimo Museo d’Arte e Scienza di proprietà della famiglia Matthaes, Lola ha tenuto a puntualizzare ai visitatori ciò che è per lei la pittura. “E’ uno sfogo di emozioni, un tripudio di angosce e di dolore – precisa Lola – Quando dipingo, di solito, non è un periodo bello della mia vita; dipingo solo quando sto male. Solamente negli ultimi tempi ho iniziato a rendermi conto che si possono dipingere anche l’allegria e l’energia positiva. Ho provato varie tecniche come il dripping alla Pollock, pennellate impulsive, spatolate ma anche bombolette spray usando anche materiali come lo scotch. Nei miei quadri noterete, come nelle note di un pianoforte, che c’è il do e il si: il do sono le fasi no, il si i colori, la vita”.