Impara l’arte – dal Gotico al primo Rinascimento

gotico senese

La professoressa Vidali ad ogni incontro introdurrà il visitatore, con l’ausilio di slides e con un linguaggio semplice e chiaro, alla grande storia dell’arte, con particolare riferimento alle straordinarie vicende che hanno interessato l’Italia. Gli incontri verteranno sui momenti e gli autori più significativi cha hanno portato il nostro paese ad essere la terra dell’arte e della cultura: una “grande bellezza” da cui siamo circondati ma di cui si è a volte inconsapevoli osservatori, complice anche la scarsa considerazione in cui questa materia è tenuta nella formazione scolastica italiana.

30 settembre                    Il Gotico senese

Nella prima metà del Trecento una favorevole situazione politica ed economica porta Siena a diventare uno dei principali centri culturali e artistici d’Italia. Duccio di Buoninsegna, Simone Martini e i fratelli Lorenzetti elaborano in questo contesto un linguaggio figurativo di assoluta originalità all’insegna del gusto prezioso e raffinato dove la linea prevale sui volumi.

14 ottobre                          Il Gotico Internazionale

Con questa definizione si suole indicare quella fase estrema del periodo Gotico tra la fine del XIV secolo e la prima metà del XV elaborato in diversi centri europei e contrassegnato da un estrema preziosità e un gusto ornamentale riscontrabili in particolare in pittura, nella miniatura e nelle arti applicate.

28 ottobre                          L’Umanesimo: Alberti e BrunelleschiBrunelleschi

Nei primi decenni del XV secolo si afferma una nuova visione del mondo e delle arti che, attraverso la grande lezione dell’antico, porterà al superamento della “barbarie” medievale e ad un’arte fatta di armonia e proporzioni: è l’Umanesimo. Leon Battista Alberti, architetto e teorico, e Filippo Brunelleschi, architetto e scultore, saranno tra i primi interpreti di questa nuova concezione intellettuale delle arti.

11 novembre                    Donatello

La professoressa Vidali presenterà la figura di Donatello, protagonista del rinnovamento della scultura italiana nella prima metà del Quattrocento, riporta la statua ad essere un organismo plastico libero nello spazio. Gli elementi del suo linguaggio, in linea con il rinnovamento artistico fiorentino dell’epoca, sono naturalismo ed espressività, senso eroico della figura umana e spazialità costruita sulle regole della prospettiva.

25 novembre                    Masaccio

Tommaso Cassai, più noto come  Masaccio, nella sua pur breve carriera (morirà nel 1428 all’età di 27 anni) inciderà profondamente nelle vicende della pittura fiorentina con opere dalla possente volumetria e dal rigoroso impianto prospettico, ma anche da un gusto narrativo vivace ed espressivo: elementi che riportano la pittura fiorentina sulla strada tracciata un secolo prima da Giotto.

16 dicembre                      Il primo Rinascimento

Forse nessun secolo come il Quattrocento e nessun luogo come Firenze videro contemporaneamente la fioritura di una moltitudine di botteghe nelle quali le arti venivano praticate ed insegnate portando all’elaborazione di linguaggi formali innovativi e di assoluta originalità. In Beato Angelico, Paolo Uccello, Pollaiolo, Verrocchio, Filippo Lippi  le nuove conoscenze delle regole prospettiche e l’ aspirazione al bello di una committenza sempre più esigente e raffinata portarono a compimento quella stagione felice che avrebbe aperto la strada ai grandi geni della generazione successiva.

Iscrizione all’intero ciclo: 70 euro – iscrizione al singolo appuntamento: 20 euro

Quando: dalle ore 18,30 alle ore 19,30 nelle date indicate

Dove: Museo d’Arte e Scienza, via Quintino Sella, 4 – 20121 Milano
MM1 – fermata Cairoli
MM2 – fermata Lanza
Tram n. 3, 4, 12, 14 fermata Lanza Teatro Strehler
Bus 57 o 61 fermata Pontaccio

Per informazioni e iscrizioni 0272022488 oppure info@museoartescienza.com

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