Impara l’arte… corso propedeutico di storia dell’arte: L’Ottocento dal Neoclassicismo alla Modernità

 

L’Ottocento, oggetto del VI e VII ciclo di incontri del Corso propedeutico di Storia dell’Arte “Impara l’arte” presso il Museo d’Arte e Scienza, fu un periodo di straordinarie e fatali trasformazioni sociali e storiche che inevitabilmente si tradussero in epocali cambiamenti anche in campo culturale ed artistico. All’Italia, non più esclusivo baricentro delle arti, si affiancano Francia, Spagna, Inghilterra, Austria e Germania, importanti centri propulsori di un nuovo modo di intendere l’arte e il ruolo degli artisti nella società.

Inauguratosi con l’affermazione del gusto neoclassico negli anni napoleonici ed in quelli immediatamente successivi della Restaurazione, l’Ottocento conobbe a partire dal secondo e terzo decennio una vera e propria rivoluzione con la poetica romantica che si contrappose drasticamente e programmaticamente al gusto precedente. Le vicende politiche, i venti di rivoluzione che iniziarono a soffiare in tutta l’Europa dell’Ancient Regime, il desiderio dei popoli di rivendicare la propria indipendenza rivalutando le proprie radici culturali, storiche e figurative, portarono anche nelle arti a drastiche trasformazioni: gli Dei dell’Olimpo lasciarono il posto ai bardi, agli eroi nazionali di epoche più lontane, e alla fredda perfezione della classicità si contrapposero i fremiti e i tormenti interiori della stagione chiamata Romanticismo.

Da questo momento sempre più importante divenne nelle arti figurative l’espressione dell’individuo e della sua interiorità, del mondo reale in cui l’uomo si muove e agisce, mentre lentamente un nuovo mondo entra di diritto nella nuova iconografia: è quello delle città, dei caffè, dei teatri e dei ritrovi di una nuova classe borghese, che non chiede più all’arte solo ed esclusivamente la celebrazione del proprio potere ma piuttosto della propria vita.

A partire dagli anni ’60 in Francia il Realismo di Courbet e Daumier e poi la grande stagione dell’Impressionismo avviata da Manet, porteranno ad una definitiva rottura anche con le tecniche del passato e con il modo di guardare il mondo, non più oggettivo bensì attraverso una meditazione interiore.

Ai tre grandi “padri” delle avanguardie moderne spetterà il compito di traghettare definitivamente l’arte verso la modernità: Cezanne con le sue meditate ricostruzioni del vero che porteranno al Cubismo; Gauguin con i suoi viaggi più mentali che reali che porteranno al Simbolismo e Van Gogh, che con la sua pittura furiosa e disperata darà all’arte l’immediatezza dell’espressione dell’Io.

L’artista cesserà quindi di essere esclusivamente al servizio del committente di turno, per diventare il vate dell’umanità, sofferente o gioiosa che sia.

Il calendario dei corsi è ancora indicativo:

VI ciclo: L’Ottocento dal Neoclassicismo alla modernità
– L’età Napoleonica: la Francia di David e la Milano di Appiani
– Antonio Canova: il sentimento della perfezione
– La poetica romantica in Europa: Friedrich, Turner, Goya
– La poetica romantica in Europa: Ingres, Gericault, Delacroix e la scuola di Barbizon
– Francesco Hayez e i pittori del Risorgimento italiano
– Il Realismo: Courbet, Daumier, Millet

VII ciclo: Dal Neoclassicismo alla Modernità
– I Macchiaioli
– La Scapigliatura
– L’Impressionismo – prima parte
– L’Impressionismo – seconda parte
– Paul Cezanne
– Paul Gauguin
– Vincent Van Gogh
– Gustav Klimt e la Secessione

Modalità di iscrizione:

Chiara Vidali
cell. 340 7632327 – email chiara.vidali@advansys.it

Segreteria del Museo d’Arte e Scienza
tel. 02 72022488 – email info@museoartescienza.com

Quota di iscrizione 70 euro per il VI corso e 95 euro per il VII, alla quota d’iscrizione vanno aggiunte 10 euro di tessera associativa al MAS.

Il pagamento può essere effettuato anticipatamente presso la segreteria del museo tramite contanti, bancomat o carta di credito oppure con bonifico bancario anticipato previa iscrizione telefonica/mail