“Iconografia Buddhista. Forme e Significati” a cura della dott.ssa Marilia Albanese

Fino al II sec. d.C. il Buddha non viene mai rappresentato in maniera antropomorfa, ma solo tramite simboli. Con la progressiva espansione della sua comunità e con la trasformazione della sua dottrina appaiono le prime immagini in forma umana, ove i diversi atteggiamenti delle mani indicano precisi momenti della vita del Buddha e veicolano fondamentali insegnamenti spirituali.
Diffondendosi il Buddhismo fuori dai confini dell´India, l´iconografia del suo fondatore viene rivisitata dalle varie culture che l´accolgono e si arricchisce di elementi locali.

Basandosi soprattutto sulle significative statue del Museo, la relatrice si propone di ripercorrere le tappe che hanno condotto dalla semplice raffigurazione del Buddha nella veste monastica a quella sontuosa in abiti regali.