Dentro Caravaggio

Mercoledì 15 novembre, ore 18,15

Introduzione alla mostra

“Dentro Caravaggio”

a cura di Chiara Vidali

caravaggio

“Giunto a Roma…con quel suo chiodo fisso

di una pittura fedele alla realtà.”

                                                            R.Longhi

L’incontro intende fornire alcune indicazioni per poter fruire al meglio della mostra inaugurata lo scorso 29 settembre a Palazzo Reale che presenta al pubblico venti capolavori del grande pittore lombardo provenienti da importanti musei e collezioni italiane e straniere.

L’allestimento dell’esposizione secondo un criterio cronologico consente di cogliere l’evoluzione stilistica e tecnica dell’artista, mentre le opere sono affiancate dalle immagini radiografiche, frutto del lavoro di indagine sulla tecnica pittorica di Caravaggio promosso dal 2009 al 2012 dal MIBACT in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano e con l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro e l’Opificio delle Pietre Dure.

Grazie a tali indagini si è sfatata la leggenda di un Caravaggio pittore tutto genio e istinto che non disegnava e si sono al contrario evidenziati tratti incisi o disegnati e ripensamenti in corso d’opera che dimostrano l’accurato studio preparatorio cui ogni dipinto era sottoposto.

Le opere in mostra evidenziano inoltre il fondamentale cambiamento nella tecnica pittorica, che ha il suo momento cruciale nel primo importante incarico pubblico romano per la Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi nel 1600. Qui infatti l’esigenza di eseguire l’opera nel giro di un anno spinge Caravaggio a modificare radicalmente la preparazione delle proprie tele, che d’ora in poi non saranno più trattate con un’imprimitura chiara, bensì con un doppio strato di preparazione scura a base di terre, pigmenti e olio.  Su tale base scura e buia, il pittore aggiungeva solo le parti in luce, dando luogo a quegli effetti di straordinaria intensità luministica così caratteristici delle opere più mature nelle quali la luce ha una valenza strutturale vera e propria.

Alcuni documenti originali presenti in mostra e provenienti dall’Archivio di Stato di Roma e di Siena hanno fornito importanti informazioni sulla cronologia caravaggesca, spostando ad esempio di circa quattro anni l’arrivo di Caravaggio a Roma all’inizio del 1596.

Ma sono senz’altro le opere in mostra a parlare da sole per la potenza, l’intensità e la fedeltà al vero così tenacemente perseguita dal pittore per tutta la sua carriera. Contravvenendo alla rigida gerarchia dei generi, che contraddistingueva la pittura dei suoi contemporanei, Caravaggio affermava infatti che “… tanta manifattura” gli “è fare un quadro buono di fiori come di figure”.

La mostra, curata da Rossella Vodret, è promossa e prodotta da Comune di Milano e Mondo Mostre Skira in collaborazione con il MIBACT, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo.

 

Ingresso € 8

Posti limitati, è vivamente consigliata la prenotazione allo 02 72022488 oppure info@museoartescienza.com