Dal buio alla luce. La conquista di un’identità

Sabato 30 Novembre, ore 16

Dal buio alla luce. La conquista di un’identità

La fotografa Enza De Paolis presenta il suo libro dialogando con Alberto Moioli , critico d’arte e Direttore Editoriale dell’ Enciclopedia d’Arte Italiana.

“Scrivere un libro su se stessi non è mai impresa semplice, se poi il racconto si dipana appassionatamente tra le pieghe dell’anima, allora l’impresa diventa ancora più ardua. ‘Dal buio alla luce.italia arte 37 2 pulito.qxd Enza De Paolis …la conquista di un’identità’ è quindi molto più di un bel libro fotografico, è lo specchio intimo e svelato dello spirito di un’artista e di una donna che ha saputo conquistare la sua libertà. Nella narrazione dell’autrice la fotografia, autentica protagonista e testimone della sua emancipazione, affiancata da brevi ma profondi pensieri e poesie, scandisce età e stagioni di un’esistenza intensa e a volte dura, ma sempre affrontata con piglio caparbio e ottimismo. Enza De Paolis ci regala così un affresco per immagini, parole e sentimenti di una vita vissuta alla perenne scoperta di sé, del mondo, della natura, rendendoci partecipi di un meraviglioso viaggio tra realtà, fantasia, speranza.

Quando Enza mi ha detto che stava scrivendo un libro sulla sua vita e sulla sua arte non mi sono stupito. Conoscevo già, in parte, il suo percorso di donna impegnata nel lavoro e nel sociale e soprattutto la sua passione per la fotografia, il suo sguardo profondo sul mondo e sulla natura, la sensibilità particolare, in lei immediatamente percepibile, che nasce da un’esistenza non sempre facile, combattuta, affrontata con coraggio e decisione. Un libro sarebbe stato il giusto coronamento per fissare la memoria, per non lasciar sfuggire attimi indimenticabili del proprio vissuto. Gli argomenti c’erano: dalla giovinezza abbandonata forse troppo presto per formarsi al lavoro, autentica scuola di vita, agli affetti sinceri, allo sguardo interiore costantemente rivolto alla ricerca di una libertà bramata e, solo col tempo, ottenuta. Non potevo però immaginare quanto fosse profondo il suo legame con la terra che l’ha cresciuta, la Brianza, percorsa da nebbie e brume autunnali, fiumi e laghi osservati e vissuti dall’autrice come presenze familiari, autentici amici in attesa di un sempre nuovo incontro, stupito, affascinato, per rinascere insieme un’altra volta. Ecco, è proprio il tema della vita che rifiorisce, di un’eterna e costante metamorfosi dell’Essere che caratterizza il viaggio di Enza De Paolis nella fotografia e nel mondo. Nelle sue opere l’essenza è appunto il concetto di mutamento: quello vibratile dell’acqua increspata dal vento, la corsa delle nuvole nel cielo, mai uguale a se stesso, il riflesso dell’Io nella natura, che diventa simbolo e metafora del cambiamento. La simbiosi tra immagine e artista diventa così indissolubile, perché l’una è lo specchio dell’altra, ne racconta emozioni e illusioni, gioie e malinconie, svelando poco alla volta la memoria del cuore, l’unicità di sentimenti e sensazioni che solo uno scatto d’autore può immortalare. L’arte di Enza De Paolis non è però solo fotografia, quindi, ma la sua vita intera, che l’autrice ha saputo condurre attraverso sequenze, primi piani, vedute che altro non sono che amicizie, amori, visionari desideri di libertà. Una libertà cercata, voluta e, finalmente, conquistata.” Guido Folco

Ingresso libero. Segue aperitivo.